Archive for the 'Io e la Parola' Category

11
Set
16

“Si alzò e tornò da suo Padre” Lc 15,20

padre-misericordioso-sieger-koder
“MI ALZERÒ, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. SI ALZÒ e tornò da suo padre
“. (Lc 15,18-20)

Decidere di Alzarsi… Il pensiero diviene azione!
Un Padre che non aspetta altro.
Braccia che accolgono e perdonano!

25
Nov
14

ATTENDETE il RITORNO – I domenica di Avvento

Itinerario figurativo di Avvento-Natale, Anno B

Rimanete in attesa: è questo l’invito della liturgia dell’Avvento, contrassegnata dalla speranza nel ritorno del Signore e dall’attenzione ai segni della sua venuta nel quotidiano

Ip_ATTENDETE_1dom_avvento_immagini_parola_paoline_2014

La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione. Si esegue un canto iniziale intonato al clima proprio dell’Avvento, poi si proietta o si consegna l’immagine sottostante.

Guarda

Condivisione delle proprie risonanze dopo aver guardato l’immagine

scarica l’immagine  video- preghiera

VIENI SIGNORE GESÙ

Vieni Signore Gesù,
vieni nella  nostra notte,
questa altissima notte
la lunga invincibile notte,
e questo silenzio del mondo
dove solo questa parola sia udita… (continua)
(David Maria Turoldo)

Ascolta

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mc 13,33-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque… (continua)

Da: Sul respiro di Dio. Commento alle letture festive, Anno B, di Luigi Pozzoli, Paoline Editoriale Libri

Vegliare è un atteggiamento che richiede grande coraggio e grande dedizione: vuol dire essere più forti della notte, più forti del sonno; vuol dire essere pronti ad affrontare l’imprevedibile… (continua)

Spazio di silenzio per l’interiorizzazione

Canto

Immagina

Si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Un nuovo inizio
Il portiere
La luce
La scritta
(continua)

 

 

A seguire, ciascuno può immaginare liberamente altre scene di vita, altri simboli, altri collegamenti con la Parola raffigurata, proclamata e ascoltata e condividere spontaneamente le proprie rappresentazioni con la preghiera di lode, invocazione, supplica che ne è scaturita..

Dona

Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ognuno ricava un messaggio sul valore dell’attesa, da condividere,  con amici o… (continua)

»»» vai al testo completo

 

19
Nov
14

IMMAGINE & PAROLA – Introduzione anno B

Itinerario figurativo – Ciclo Avvento-Natale Anno B

Attraverso una serie di immagini, corredate di preghiere e gesti, proponiamo un itinerario di preparazione alle domeniche e alle feste del Tempo forte di Avvento-Natale, dell’Anno B

Gp_introduzione_immagine_parola_annoB_paoline_2014

Prepararsi alla festa di Domenica, meditando precedentemente il Vangelo o una delle letture festive, è un modo molto diffuso e fruttuoso di alimentare la propria fede, che consente di penetrare meglio e assimilare in profondità la ricchezza dell’Anno liturgico.

La rubrica Immagine & Parola offre una proposta di approfondimento e di preghiera, per prepararsi alla celebrazione delle domeniche e delle feste del ciclo dell’Avvento-Natale e quello di Quaresima-Pasqua, attraverso la valorizzazione di pitture, che raffigurano un aspetto particolare della Parola di Dio e ci invitano a “far festa” con i “colori” particolari dei Vangeli del tempo.

In questo tempo di Avvento-Natale dell’anno B, l’itinerario prevede le seguenti tappe:

ATTENDETE il RITORNO
I domenica di Avvento

PREPARATE la VIA
II domenica di Avvento

PIENA di GRAZIA
Solennità dell’Immacolata

TESTIMONIATE la LUCE
III domenica di Avvento

ESULTATE di GIOIA
IV domenica di Avvento

ACCOGLIETE il VERBO

NATALE del Signore

CUSTODITE la PAROLA
Madre di Dio

ADORATE il BAMBINO
Epifania del Signore

GLORIFICATE il FIGLIO
Battesimo del Signore

Ogni tappa è pensata per un gruppo o una comunità, (ma i vari elementi possono essere utilizzati anche livello personale) e comprende quattro momenti: guarda, ascolta, immagina, dona.

Ogni momento può essere introdotto o concluso con un canto appropriato e alcuni indicazioni della guida che facilitino un clima di raccoglimento e condivisione….

4 i momenti per la riflessione e la preghiera

» Guarda

» Ascolta

» Immagina

» Dona

»»» vai al testo completo

17
Ott
14

Tutto è di Dio. Anche Cesare (Mt 22,15-21)

29ma Domenica – Tempo Ordinario – Anno A

Il Signore ci chiede è imboccare la strada di una fede adulta e di una cittadinanza responsabile, sapendo che tutto è di Dio, e che tutto va vissuto secondo le vie di Dio

 

Letture: Is 45,1.4-6; Sal 85; 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21

liturgia_cesare_dio_giustizia“Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Questa frase di Gesù è talmente conosciuta e sfruttata per dire tutto e il contrario di tutto, che è difficile accoglierla come parola di Dio, cioè come un invito non alla discussione, ma alla revisione della nostra vita, alla nostra conversione. Cerchiamo, perciò, di leggerla, lasciando da parte tutte le interpretazioni di tipo politico: separazione tra Chiesa e Stato, libertà religiosa, obiezione di coscienza, e via discorrendo.

Il contesto. Dopo aver ascoltate le tre parabole con cui Gesù ha dichiarato senza mezzi termini che Dio ha chiuso con il suo popolo che non ha saputo coltivare la sua vigna, e ha rifiutato l’invito al banchetto delle nozze del suo figlio, i farisei, preoccupatissimi, si riuniscono per trovare il modo di fermarlo, mettendolo nei guai. Ritengono di avere trovato la soluzione giusta, mandandogli alcuni farisei e alcuni erodiani con una domanda tranello, che lo avrebbe fatto apparire o un collaborazionista dei romani, oppure pericoloso contestatore del loro potere. Detto, fatto.

Gli incaricati, scelti sicuramente tra i più furbi, raggiungono il maestro, presentandosi con complimenti che puzzano sfacciatamente di falso: “Sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità.  Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno”. Sfoderano, quindi, la domanda “trappola”, che invece serve a Gesù per metterli in trappola: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. La nuova traduzione (“rendete” invece che “date”) è più precisa: a Cesare va resa la sua moneta, che, essendo stata accettata, gliva restituita. E a Dio va reso ciò che è di Dio. La risposta di Gesù chiude la bocca agli incauti interlocutori, infatti, il testo evangelico, che il brano liturgico non riporta, dice: farisei ed erodiani  “rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono”, per preparare altri agguati e altre sfide.

Avrebbero invece dovuto riflettere sulle parole di Gesù, chiedendosi: “Cosa è di Dio? Cosa gli dobbiamo rendere?”. Così avrebbero capito la loro malafede e la loro falsità, ricordando ciò che ascoltavano e pregavano nelle loro sinagoghe: “Io sono il Signore e non c’è alcun altro, fuori di me non c’è dio”“tutti gli dèi dei popoli sono un nulla, il Signore invece ha fatto i cieli”. Avrebbero dovuto comprendere che, se tutto è di Dio, anche Cesare è di Dio. Perciò non c’è da dividere la vita a metà: una parte di qua per Cesare, un’altra di là per Dio, ma vivere la vita intera come dono di Dio, compresi i doveri verso le autorità e la società. Non, quindi, separazione, tra fede e vita, tra Dio e Cesare, ma vita e fede secondo le vie di Dio.

Lasciamo i farisei e gli erodiani e veniamo a noi, perché a noi, oggi…

»»» vai al testo completo

11
Set
14

La verità dell’amicizia – Il tesoro nel cuore

Il tesoro nel cuore Persone, parole, pensieri, riflessioni…d’ORO

Dice il proverbio: chi trova un amico, trova un tesoro, ma la vera amicizia si riconosce dalla fedeltà nel momento della sofferenza e della prova

La verità dell'amicizia

Persone… d’oro

L’amico è un rifugio che mi protegge, dove posso sentirmi a casa, al riparo dal sole cocente e dal freddo della notte. L’amico è un tesoro che non ha prezzo, oro che non si deteriora e che nessuno può rubare… (continua)

Parola… d’oro

Dal Vangelo secondo  Giovanni (15, 12-17)

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando…(continua)

Pensieri… d’oro

Così come l’oro si dimostra tale nel fuoco, perché non si consuma ma ne esce ancora più puro, altrettanto si può dire degli amici. Un vero amico lo si riconosce nel bisogno, come affermava già l’oratore e politico romano Cicerone nella famosa frase: «Amicus certus in re incerta cernitur… (continua)

Riflessi… del cuore

Ripensa alla tua vita: che amici hai avuto?
Che amici o amiche hai avuto da bambino,
da ragazzo, da giovane adulto?
Queste amicizie
hanno retto o sono finite?… (continua)

(brani tratti da: Anselm Grün, L’oro interiore. Alla ricerca della gioia e di altri tesori, Paoline)

 

Il mio… tesoro

Signore aiutami ad amare
con sincerità
le persone che mi sono amiche
e aiuta i miei amici
ad essere veri e fedeli
con me… (continua)

video-preghiera audio-preghiera

»»» vai ai testi completi

11
Set
14

Questo segno è per vincere. Esaltazione della croce

Esaltazione Santa Croce – Feste e solennità – Anno A

Per i cristiani la Croce è un segno di vittoria su tutte le forze del male, compresa la morte, e un segno di amore, perché Cristo si è spogliato della sua gloria per rivestirne l’umanità

Letture: Nm 21,4b-9; Sal 77; Fil 2,6-11;  Gv 3,13-17

esaltazione_croce_liturgia14Il 14 settembre del 335, a Gerusalemme, per volontà dell’imperatore Costantino, stimolato dalla madre Elena, veniva inaugurata una grande basilica sul luogo dove era stata ritrovata la croce di Gesù.

Da quel giorno, la croce, considerata dai romani il supplizio vergognoso per i disperati e i disgraziati della terra, diventava un segno di forza e di vittoria, che avrebbe prevalso sul paganesimo, dando  vita a una nuova civiltà.

Nel corso dei secoli, però, noi cristiani abbiamo attutito molto il senso di vittoria proprio della croce, lasciando spazio a significati negativi: sofferenza, imposizione, castigo, vita senza gioia, senza festa, senza coraggio. Non è raro sentire cristiani lamentarsi: “Mi è capitata questa croce, la devo portare”, o peggio: “Perché Dio mi ha mandato questa croce? Cosa ho fatto di male?”.

Dobbiamo tornare sul monte Calvario, nel momento in cui l’impero romano vede in quel segno una forza più potente della sua, più potente di ogni altra forza, perché nessun’altra forza umana può vincere il peccato e la morte. Nessun’altra forza umana è capace di dare “la vita eterna” come “il Figlio innalzato” su quel legno.

Certamente la croce significa anche umiliazione e di rinuncia. Paolo è lapidario: “Cristo Gesù svuotò se stesso …, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce”. Ma Cristo Gesù si è svuotato della sua divinità per riempire la nostra umanità, per testimoniare cosa significa vivere da figli di Dio creati a sua immagine.

Quella di Gesù non è stata una vita piagnucolosa, paurosa, umbratile, rassegnata piamente ad aspettare la vita futura.  “Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome

»»» vai al testo completo

09
Set
14

L’ulivo – Simboli biblici

L’ulivo è uno dei sette prodotti della terra promessa ed è simbolo di una condizione di vita ricca di benessere, fecondità, benedizione; in particolare, i suoi rami sono simbolo di pace

sh_simboli_biblici_ulivo_paoline_2014

L’albero dell’ulivo, tipico delle culture del Vicino Oriente, nella Bibbia è simbolo di pace, fecondità, benessere, benedizione. La prima citazione dell’ulivo nella Bibbia appare alla fine del racconto del diluvio quando la colomba porta a Noè, come segno di pace, un ramoscello di olivo (cfr. Gen 8,9): Dio si era riconciliato con l’umanità peccatrice e tutta la terra, rigenerata dal perdono e nella pace, tornava a fiorire.  

L’ulivo è uno dei sette prodotti  simbolo della ricchezza  della terra promessa: «II Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile, paese di frumento, di orzo e di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele» (Dt 8,8; 2 Re 18,32). L’ulivo è un bene che va condiviso con i poveri: «Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l’orfano e per la vedova» (Dt 24, 20).

Nei libri profetici – in particolare Geremia -  l’ulivo è simbolo dell’identità di Israele:  «Ulivo verde, maestoso, era il nome che il Signore ti aveva imposto» (Ger 11,16). Il profeta Osea descrive la fertilità e la gioia della sposa infedele, ricondotta da Dio alla fedeltà, nei simboli dei germogli di ulivo: « Metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell’olivo e la fragranza del Libano» (Os 14,6a-7). La bellezza dell’olivo significa benessere e fecondità. .

Nel periodo postesilico l’ulivo diviene segno di speranza. II profeta Zaccaria vede un candelabro d’oro con in cima  un recipiente con sette lucerne e sette beccucci per le lucerne. Due ulivi gli stanno vicino, uno a destra e uno a sinistra  (cfr. Zc 4,1a-3). I due ulivi rappresentano il re Zorobabele di stirpe davidica e Giosuè, sommo sacerdote. Questi personaggi  definiti «figli dell’olivo» simboleggiano il sommo sacerdozio (Giosuè) e la regalità (Zorobabele): la comunità postesilica vive una nuova speranza. Il sacerdozio, infatti, media il perdono rendendo possibile l’accesso a Dio e la regalità davidica ricostruisce il Tempio dove Dio si rende presente e il popolo gli presta il culto dovuto.

I salmi presentano i credenti come ulivo verdeggiante

»»» vai al testo completo




Festa dell’accoglienza: il granello di senape

Inizio anno catechistico-pastorale

Calendario

giugno: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Banco editoriale Paoline

Miglioriamo la QUALITA' della vita...

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al blog "La Bella Notizia" e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 3.445 follower

Immagine & Parola AVVENTO anno B

AVVENTO anno B

da Instagram

📖 🔥 🔥 Una #catechesi completa sullo #SpiritoSanto, con applicazioni pastorali attuali e aderenti alle esperienze dei #giovani, ma non soltanto. Sono spiegati i #simboli che lo raffigurano, i riferimenti all’Antico e al Nuovo Testamento, la sua azione nella #Chiesa... #Pentecoste #paoline #paolinestore - http://www.paolinestore.it/shop/lo-spirito-santo-5935.html 🎧 Per la #canonizzazione dei #pastorelli di #Fatima, Francesco e Giacinta (13 maggio 2017), proponiamo uno sceneggiato radiofonico a puntate, ogni mattina dal 6 al 12 maggio per ricordarli 👍 👂http://www.paoline.it/blog/spiritualita/1663-i-100-anni-di-fatima-una-storia-da-ascoltare.html#ascoltafatima Tonino Lasconi, Il grande rompi 2, Paoline  2015 Alessandro  Meluzzi, La vergogna. Un'emozione antica, Paoline 201
Follow La Bella Notizia on WordPress.com

Archivio

Statistiche

  • 269,993 hits

Blog che seguo


rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

La Bella Notizia

"io so in chi ho messo la mia speranza"

Vogue Pills Fashion

By Nayla C - fashion - beauty - lifestyle

"Semplicemente insieme" lucetta ed elena

L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce a metà

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

Uscite, popolo mio, da Babilonia

Un blog per osservare l'Apocalisse del presente e il presente dell'Apocalisse

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

il BLOG di ScegliGesù.com

è il momento di prendere una posizione!

Un mondo a parte

il mondo smette di sorridere...quando tu non sorridi più...

Racconti di Laura

Carezze per l'anima

Seme di salute

per la buona salute e la buona novella

GLOBULI ROSSI COMPANY

Compagnia dei Globuli Rossi: SCHIENE A DISPOSIZIONE DI DIO: - "Portate i pesi gli uni degli altri" (Fil 2,4) - “Va' e anche tu fa' lo stesso”. (Lc 10,37)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: