Archive for the 'catechesi' Category

02
Mag
14

GESÙ accompagna i DUE Discepoli nel CAMMINO

III Domenica di Pasqua – Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Se il Risorto non svela il senso nascosto delle Scritture, gli occhi dei discepoli non possono riconoscerlo; ma nel segno dello spezzare il pane il loro cuore esulta e arde di gioia

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La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione.Si esegue un canto iniziale intonato al clima dell’attesa proprio della Pasqua, poi si proiettano le slides o si consegna l’immagine.

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TU, il RISORTO che si fa VICINO

Signore Gesù,
tu sei il Risorto che si fa vicino
ai propri amici in difficoltà,
delusi e tristi perché ai loro occhi
sembri più un morto da ricordare,

con affetto e nostalgia,
che un vivente da seguire
e sul quale continuare
a investire la propria speranza… (continua)


Ascolta

Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;

arde il nostro cuore mentre ci parli

Dal Vangelo secondo Luca (24,13-16.25-35 – forma breve)

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. (…) Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?»… (continua)

Da: Sulle strade del Signore. Meditazioni per ogni giorno, di Carlo Maria Martini

I discepoli di Emmaus avevano il “tutto” della salvezza, avevano la chiave della storia e invece si accanivano a non vedere e a deplorare le cose avvenute, come se fossero sconnesse, senza significato, e non fossero parte di un disegno… (continua)

Immagina

Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Questa settimana la liturgia ci propone l’episodio di Emmaus, che ho suddiviso in tre scene:00_gesu_discepoli_cammino_emmaus_pasqua_immagine_parola_paoline_2014 il cammino con Gesù risorto, la condivisione della cena e la partenza per comunicare la buona notizia.

Il cammino con il Risorto
La strada
I fiori
I discepoli in ascolto
A cena insieme
A cena insieme

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A partire da quanto pregato, ciascun partecipante si impegna a individuare una forma di annuncio e testimonianza nel proprio ambiente di vita, di studio o di lavoro, specialmente verso altre persone che incontra abitualmente e vivono momenti di tristezza o di scoraggiamento… (continua)

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23
Apr
14

GESÙ incontra e TOMMASO nel CENACOLO (Gv 20,19-30)

2a Domenica di Pasqua

Tommaso, lo scettico, è il discepolo che può toccare il corpo del Crocifisso-Risorto, colui che dona il perdono e la pace, perché la misericordia del Padre sia manifestata a tutto il mondo

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La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione.Si esegue un canto iniziale intonato al clima dell’attesa proprio della Pasqua, poi si proiettano le slides o si consegna l’immagine.

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TU, SUSCITI in NOI la FEDE

Signore Gesù,
tante volte anche noi, come Tommaso,
per credere, vogliamo vedere e toccare,
vogliamo capire e constatare;
non ci basta accogliere dagli altri
la sconvolgente buona notizia
che tu sei veramente risorto… (continua)

Ascolta

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;

beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,19-30)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»… (continua)

Da: Le ragioni della speranza. Commento ai Vangeli domenicali, Anno A, Paoline, di Ermes Ronchi e Marina Marcolini

Gesù si propone a Tommaso con pochi verbi, i più semplici e concreti: guarda, metti, tocca! E nella mano di Tommaso, che trema mentre si avvicina ai segni dell’amore, ci sono tutte le nostre mani. A Tommaso basta questo gesto… (continua)

Immagina

Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente, leggendo questo vangelo, è il fatto che Gesù ha detto: “Ricevete lo Spirito Santo”.  I discepoli, dopo la sua morte, avevano tanta paura, si erano rinchiusi dentro una stanza, in un tipo di buio imposto da loro stessi, per proteggersi dall’esterno.
Gesù li aveva incaricati di portare il suo messaggio a tutti, ma loro si erano rinchiusi dentro per la paura.

Il dono dello Spirito
La finestra aperta
Le tende
Gesù  e Tommaso
La lampada e la brocca

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Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, il gruppo può organizzare una ricerca sul tema della misericordia, in particolare nel magistero di papa Giovanni Paolo II e in quello di papa Francesco… (continua)

 

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18
Apr
14

Gesù RISORGE dal SEPOLCRO – Pasqua del Signore

Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Davanti alla pietra rotolata via del sepolcro, Maria di Magdala, Pietro e il discepolo amato comprendono che la promessa di Gesù si è avverata: egli è davvero risorto!

La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione.Si esegue un canto iniziale intonato al clima dell’attesa proprio della Pasqua, poi si proiettano le slides o si consegna l’immagine.

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TU, RISORTO e VIVENTE nello SPIRITO

Signore Gesù,
tu hai ricevuto dal Padre
lo Spirito della vita nuova,
perché in te, consegnato alla morte
per amore nostro,

ricevessimo anche noi
la forza del Consolatore… (continua)


Ascolta

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-9)

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»… (continua)

Da: Via lucis con le icone. Vivere con Gesù, Paoline, di Michele Mazzeo.

E’ narrato il primo stadio della fede pasquale degli apostoli, che fa capire come la risurrezione di Gesù sia un evento incluso nella rivelazione dell’ora del Cristo, realtà globale che adombra il tutto della salvezza: è insieme l’ora della passione e della morte, del tornare in vita e della glorificazione definitiva del Messia…(continua)

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Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Il Vangelo di questa Domenica di Pasqua dell’Anno A ci presenta innanzitutto la tomba vuota.
Ho usato un po’ d’immaginazione, dipingendo l’apostolo Giovanni che, secondo la narrazione è rimasto in un primo tempo fuori dal sepolcro, e Maria poco dietro di lui, entrambi rivolti con lo sguardo verso Pietro, che sta uscendo dalla tomba, senza aver trovato il corpo di Gesù, ma solo i teli che lo ricoprivano e il sudario

I tre testimoni
Il sudario
La veste rossa
I piccoli sassi bianchi

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Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ciascuno si impegna, nei giorni successivi, a visitare e confortare una persona che vive una sofferenza… (continua)

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11
Apr
14

GESÙ entra in GERUSALEMME – Domenica delle Palme

Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno

Nella città di Dio, Gerusalemme, Gesù entra come re acclamato per uscirne come reo condannato alla Croce, per portare a compimento la missione che il Padre gli ha affidato e manifestare la sua gloria

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La guida spiega i vari momenti della preghiera seguendo le indicazioni dell’introduzione. Si esegue un canto iniziale intonato al clima dell’attesa proprio della Quaresima, poi si proiettano le slides o si consegna l’immagine

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Nel primo momento ciascuno può condividere ciò che lo colpisce di più dell’immagine, che viene proiettata o consegnata; si conclude poi con la audio o video preghiera.

 

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TU, umile RE di Gloria
Signore Gesù, quale umile Re di gloria
oggi tu entri in Gerusalemme
per esservi immolato
e instaurare dal trono della croce
il tuo regno di giustizia e di pace.

Con la folla dei poveri
e dei bambini festanti
anche noi veniamo ad incontrarti… (continua)

Ascolta

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte

e a una morte di croce.

Per questo Dio lo esaltò

e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

Dal Vangelo secondo Matteo(26,14 – 27,66)

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”».
Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, a te viene il tuo re… (continua)

Da: Davanti a te i pensieri del mio cuore, Paoline, Giuseppe Agostino

Sant’Andrea di Creta, nell’omelia sulle Palme, descrive un itinerario, invitando tutti noi a seguire chi “si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione per compiere il mistero della salvezza”. Gesù volle entrare in Gerusalemme, luogo del suo sacrificio, con una solennità misteriosa, da re d’amore. Entrò su un asinello, segno della mansuetudine, all’opposto della baldanza del cavallo dei trionfatori. Accettò le acclamazioni dei piccoli e dei semplici di fronte alle congiure architettate, violente, di quanti l’hanno voluto “fare fuori”… (continua)

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Si riproietta il power point o si riprende l’immagine iniziale. La guida invita a considerare alcuni dettagli, cui l’autrice ha collegato un particolare significato simbolico:

Essendo l’immagine della Domenica delle Palme, ho cercato di mostrare i momenti salienti del Triduo pasquale, rappresentando l’ingresso in Gerusalemme, figura della risurrezione, al centro dell’immagine, l’Ultima cena, a sinistra, e il Calvario a destra.

La scena
La strada di ciottoli
I personaggi nell’ombra
L’albero
Il cielo e le croci

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Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ognuno ricava un messaggio con cui preparare un biglietto di auguri…(continua)

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04
Apr
14

ma è Dio che ha creato la morte? Gesù e Lazzaro (GV 11,1-45)

5a Domenica – Tempo di Quaresima – Anno A

Il pianto di Gesù davanti alla tomba dell’amico Lazzaro è la prova che Dio ama la nostra vita e ci ha creati per un’esistenza eterna; le sue lacrime continuano ancora oggi a richiamare tutti noi a uscire dai nostri sepolcri

Letture: Ez 37,12-14; Sal 129; Rom 8,1-11; GV 11,1-45

Lazzaro e Gesù di M. Rupnik Condotto da Maria al sepolcro del fratello Lazzaro, “Gesù scoppiò in pianto”.  I Giudei presenti alla scena interpretano questo pianto dirotto (“scoppiare in pianto” non suggerisce certo qualche lacrimuccia discreta…) come un segno di amicizia per il defunto: “Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!”. Anche noi siamo portati a interpretarlo così. Ed è giusto, perché, come il Gesù affaticato e assetato dell’incontro con la samaritana, ci permette di entrare nella pienezza dell’umanità di Gesù.

Ma interpretarlo così sarebbe riduttivo. Davanti al sepolcro dell’amico, Gesù, come tutti noi piange perché sente la profonda ingiustizia della morte che contrasta con la nostra incancellabile esigenza di vivere per sempre. Il pianto di Gesù è la manifestazione della volontà di Dio. E la dimostrazione visiva che “Dio non ha creato la morte” (Sap 1,13). E’ il “vangelo” che Gesù è venuto ad annunciare per liberarci dal dubbio angosciosa che sia Dio a mandarcela. Dubbio che, se accolto, ci allontana da creatore. Ce lo fa rifiutare o comunque ci rende difficile instaurare un rapporto filiale e amorevole con lui. Pensiamo alle madri che perdono i figli; agli sposi che perdono il coniuge; ai figli che perdono in genitori ancora nel pieno degli anni…

Come possono queste persone sentire Dio come padre amoroso, se ritengono che sia stato lui a decidere il quando e il come, spessissimo nel momento più umanamente inopportuno e nel modo più straziante. “Dio non ha creato la morte”, annuncia Gesù con il suo pianto. Essa è entrata nel mondo attraverso il peccato (Rm 5,12). Ma Dio vuole recuperare la vita al suo progetto originale, trasformando la morte in un sonno momentaneo che la fa passare nella sua eternità. E’ per annunciare questa bella notizia, questo “vangelo” che Gesù è venuto. E’ per questo che l’ha incontrata e vinta in una ragazzina di dodici anni appena morta (Mc 5,21-43), sfidando l’ironia di coloro che non credevano che fosse soltanto addormentata; in un giovane già condotto alla sepoltura (Mc 7,11-17), lasciandosi invadere da “grande compassione”; in un uomo già in putrefazione, scoppiando in pianto.

Gesù che piange davanti alla morte…

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02
Apr
14

GESÙ e LAZZARO presso la TOMBA – V domenica di Quaresima

Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Di fronte alla tomba di Lazzaro e al pianto di Marta, Gesù rivela la profondità della sua amicizia attraverso la commozione e la potenza del suo amore attraverso la risurrezione

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Tu, ti sei commosso per noi

Anch’egli ha lasciato
il seno del Padre
e si è commosso di noi
e ci ha amati perdutamente.
Tu ora non sei

che nostro fratello,
hai sofferto ogni nostro dolore.
Noi ti sentiamo nel tuo pianto
sulla fossa di Lazzaro(continua)

Ascolta

Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno

Dal Vangelo secondo Giovanni (forma breve: 11,21-27.38-45)

Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo»… (continua)

Da: Li amò sino all’estremo, Paoline, di Rinaldo Fabris

La risurrezione di Lazzaro aiuta a cogliere il significato della morte e della risurrezione di Gesù. Nella prospettiva della fede cristiana la risurrezione di Gesù risale all’iniziativa potente di Dio creatore, che si chiama “gloria di Dio”. Con la sua risurrezione, Gesù entra nel mondo di Dio ed è sottratto per sempre a quel processo di disfacimento che si conclude con la morte. Gesù risorto è il modello e la fonte di quella trasformazione radicale che ogni essere umano attende in forza della solidarietà con il suo destino… (continua)

 

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Ecco il momento in cui Lazzaro viene fuori dalla tomba. È ancora tutto fasciato: ha appena ripreso vita, ma è ancora stretto dai segni della morte – non è ancora del tutto libero. Sono gli altri che lo liberano: poco per volta devono togliere, con amore, le fasciature che in cui era stato avvolto, per conservarlo così come aveva lasciato la vita.

Come una farfalla
Nel “bozzolo”
I piedi di Lazzaro
Lo sfondo e le vesti
L’abbraccio
(continua)

Dona

Come impegno conclusivo, a partire da quanto pregato, ogni persona del gruppo si impegna a visitare le tombe dei propri defunti per un momento di preghiera

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27
Mar
14

GESÙ e il CIECO NATO alla PISCINA… – IV domenica di Quaresima

Itinerario figurativo – Ciclo di Quaresima-Pasqua Anno A

Alla piscina di Siloe, Gesù si rivela come la luce del mondo, che ridona la vista ai ciechi, ma rimprovera coloro che credono di vedere e invece non riconoscono la propria oscurità

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TU, Mistero di luce eterna

Signore, Dio nostro,
tu sei mistero inaccessibile,
tu abiti una luce eterna,
che nessuno poté contemplare,
se non il tuo Figlio,

che ce l’ha rivelata
dall’alto della croce.

Donaci di penetrare
nel mistero di Gesù(continua)

Ascolta

Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita.

Dal Vangelo secondo Giovanni (forma breve: 9,1-9)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo»… (continua)

Da: Il Vangelo di Giovanni. Dall’incredulità alla fede piena, di Patrizia Girolami, Paoline

Il cieco emerge da queste pagine di Giovanni come una tra le “figure della fede” più attraenti di tutto il Vangelo e come il tipo del vero credente che accoglie la rivelazione del Figlio di Dio e ne diventa testimone. La genesi della sua fede è un esempio della scintilla divina che si accende nel cuore di ogni possibile credente e del cammino che porta a “credere”… (continua)

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Qui, ho cercato di raffigurare le due parti dell’episodio evangelico. Abbiamo in primo piano il cieco, che è seduto presso la piscina di Sìloe dove incontra Gesù, la luce del mondo. Dietro, sullo sfondo, compaiono nell’ombra le immagini dei farisei stessi.

La coppa vuota
I gesti di Gesù
La piscina
I farisei

(continua)

Dona

Come impegno conclusivo, a ciascuno viene consegnato un cero, rivestito un cartoncino colorato e con la scritta di una frase del Vangelo… (continua)

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Festa dell’accoglienza: il granello di senape

Inizio anno catechistico-pastorale

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