Posts Tagged ‘famiglia

16
Apr
14

Papa Giovanni XXIII: TUTTO il MONDO è la mia FAMIGLIA

Giovanni XXIII Santo

Il 27 aprile 2014 Giovanni XXIII, il “papa buono”, viene proclamato santo: è un’occasione per riscoprire la grandezza della sua figura e del suo messaggio, attraverso le sue stesse parole, che esprimono l’intenso amore che ha provato per tutta l’umanità

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Il 25 novembre 1881, a Sotto il Monte (BG), nasce Angelo Roncalli, in una famiglia semplice, numerosa, ricca di fede e di umanità. Nessuno può immaginare che questo bambino, dall’intelligenza vivace e il carattere mite, diventerà un giorno il papa Giovanni XXIII, il pontefice noto in tutto il mondo per la sua bontà e per aver impresso una svolta storica nella Chiesa, con l’indizione del Concilio Vaticano II.

In pochi anni, dall’ottobre 1958, quando è stato eletto al soglio pontificio, a giugno 1963, quando torna nella casa del Padre, Giovanni XXIII mette in opera una serie di gesti, messaggi, documenti e iniziative indeite, che avviano una profonda riforma pastorale e una grande apertura verso la società.

Un profeta di pace

Acquista così la stima e la fiducia di innumerevoli persone, anche di altre fedi o appartenenze, grazie specialmente al suo contatto immediato, familiare, con la gente, la sua sensibilità ecumenica e il suo impegno a favore della pace, in un momento di drammatiche difficoltà internazionali. Interviene, infatti, nella crisi tra Stati Uniti e Unione Sovietica, sollecitando una soluzione positiva e scrive l’enciclica Pacem in terris, indirizzata, per la prima volta, non solo ai cattolici, ma a tutti gli “uomini di buona volontà”.  La sua fama di santità, soprattutto a livello popolare, ha preceduto di gran lunga la canonizzazione, con cui papa Francesco, il 27 aprile 2014 lo propone alla venerazione di tutti i fedeli. 

In cerca di ciò che unisce

Egli stesso ha tracciato il proprio identikit, nella sua prima omelia in San Marco, nel 1953, appena nominato patriarca di Venezia, dopo una lunga brillante attività diplomatica:

“Vi voglio parlare con la massima schiettezza di cuore e di parola.
Mi avete aspettato ansiosamente:
vi hanno detto e scritto di me cose
che sorpassano di gran lunga i miei meriti.

Mi presento umilmente io stesso
come ogni altro uomo che vive quaggiù:
con la grazia di una buona salute fisica, con un po’ di buon senso
da farmi vedere presto e chiaro nelle cose…

A servizio di tutti

Papa Giovanni è stato consapevole che il servizio affidatogli da Dio, a favore di una Chiesa sparsa in tutto il mondo, e in un’epoca ricca di grandi trasformazioni, esigeva tutta la sua dedizione. Per questo nel suo testamento spirituale afferma di aver rinunciato ad ogni legame, per poter avere un cuore aperto ad accogliere ogni persona e situazione…

“Da quando il Signore mi ha voluto,
miserabile qual sono,
a questo grande servizio,
non mi sento più come appartenente
a qualcosa di particolare nella vita:
famiglia, patria, terrena, nazione,
orientamenti particolari in materia di studi,
di progetti, anche se buoni.

Ora più che mai non mi riconosco
che indegno e umile
“servo di Dio e servo dei servi di Dio”

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14
Mar
14

Il volto dei padri. FESTA del PAPA’

I volti della pace

Il primo luogo dove si impara a fare la guerra oppure la pace è la famiglia: i padri hanno un ruolo fondamentale nell’educare i figli a riconoscere il limite e incanalare l’aggressività, a rispettare le regole del vivere comune e a costruire rapporti sani

Intervista a Francesco Belletti sulla famiglia

Diceva don Tonino Bello che nel disegno di Dio, il genere umano è destinato a riprodurre sulla terra il mistero trinitario: essere, cioè, un insieme di più persone, uguali e distinte, che vivono così intensamente la comunione da formare un solo uomo, l’Uomo nuovo Gesù Cristo.
La famiglia ha così il compito di camminare nella storia come icona della Trinità, come parabola di comunione, come laboratorio di pace.

Tuttavia, nel nostro contesto sociale, la famiglie vivono grandi difficoltà e in particolare sembra in crisi il ruolo dei padri e il loro compito educativo, che  invece è fondamentale per uno sviluppo armonico del senso di identità, alterità e reciprocità all’interno delle relazioni primarie.

Per questo molte organizzazioni che si occupano di studi sulla famiglia, come il CISF o di interventi a favore della famiglia, come il Presidente del Forum delle associazioni famigliari,  offrono percorsi di riflessione sul tema della paternità.

Le dimensioni della paternità

Non si può evitare la domanda radicale sulla paternità, che ha due inevitabili dimensioni: una «orizzontale», umana, che si declina soprattutto nell’essere ricordo della «ferita», della inevitabile separazione tra madre e figlio; l’altra «verticale», che rimanda ad una Paternità più radicale, e afferma la dimensione creaturale dell’uomo, figlio di un Padre che dona la vita(continua)

 

Crisi di autorità o di senso del limite?

La funzione radicale della paternità sembra essere quindi, in un certo senso, quella di limitare la tentazione dell’onnipotenza dell’essere umano. Come si frappone tra madre e figlio, interrompendo la tentazione dell’onnipotenza materna, ansiosa di soddisfare tutti i bisogni del figlio, così si relaziona al figlio, da padre, ricordando la finitezza… (continua)

 

04_volto_papa_pace_paoline_2014Preghiamo per le famiglie

Eccoci, Signore, davanti a te,
come famiglia.
Prima di tutto ti chiediamo perdono:
per le violenze che si consumano
all’interno delle nostre famiglie,
per le arroganze e gli abusi di potere
che coltiviamo nei nostri rapporti,
per le disparità tra uomo e donna,
che feriscono gravemente
l’uguaglianza e la comunione,
per le ingiustizie contro i poveri,
le emarginazioni razziali,
la difesa dei privilegi dei popoli ricchi,
per il mantenimento degli schemi
che distribuiscono gli uomini
in categorie egemoni
e categorie subalterne… (continua)

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11
Feb
14

Il figlio dell’altra – cinema

Una madre israeliana scopre che, a causa di uno scambio di neonati, ha allevato in realtà il figlio di una famiglia palestinese, che, a sua volta, sta crescendo il suo, senza saperlo. La notizia sconvolge la vita di tutti, ma apre la porta all’esperienza di un incontro inedito.

Il figlio dell'altra, trailer del film

Il Film

Il figlio dell’altra, della regista francese Lorraine Lévy, descrive il difficile rapporto tra israeliani e palestinesi utilizzando un espediente narrativo molto particolare. Orith, una dottoressa israeliana, durante la visita militare del figlio, scopre che il gruppo sanguigno del ragazzo non è compatibile con il suo né con quello del marito. Infatti, al momento della nascita, avvenuta diciotto anni prima durante la Guerra del Golfo e le incursioni sulla citta di Haifa, Joseph è stato scambiato per errore con Yacine, dato a una famiglia palestinese che vive nei territori occupati in Cisgiordania. Con molta prudenza, i due ragazzi vengono informati dello sbaglio, ma la notizia sconvolge la loro vita e quella delle loro famiglie. Tutti sono obbligati a ricostruirsi una propria identità e i princìpi si scontrano con l’ostilità che da sempre divide i due popoli. I tentativi di stabilire un approccio sereno tra le parti finiscono sempre per essere soffocati dell’astio che continua a dividerli. Joseph e Yacine si interrogano invece sulla loro vita e sul loro futuro. Gli incontri tra i due ragazzi si fanno sempre più frequenti, fino a portarli spontaneamente nella famiglia dell’altro. Scoprono così la loro nuova famiglia senza spezzare i legami con quella nella quale è capitato loro di vivere.

Per riflettere dopo aver visto il film

Cosa possono provare due coppie, una israeliana e l’altra palestinese, quando scoprono di aver allevato il figlio dell’altra? Una storia dolorosa e drammatica, che si snoda attraverso logiche narrative inedite, mettendo in luce problematiche tristemente attuali. Nel titolo originale Le fils de l’Autre, la A maiuscola sta a indicare una realtà che va oltre la singola persona. L’Altra rappresenta il nemico da cui difendersi, perché capace di distruggere la tua vita e il tuo paese. L’unica soluzione possibile sarà il porgere la mano all’altro e accoglierlo nella propria casa. Gli interrogativi che attanagliano i protagonisti li percepiamo nella fatica della loro ricerca, ma anche nella speranza di un futuro migliore, di cui le due mamme sono il simbolo. «La donna è il futuro dell’uomo, quando le donne si alleano possono spingere gli uomini a essere migliori» dice la regista. Prevalente resta l’intento del regista di costruire un forte appello all’amore reciproco, alla solidarietà e al dialogo. Ricostruire la propria identità impone ai membri delle due famiglie la forza di superare le divisioni e credere in un futuro migliore.

Una possibile lettura

Il figlio dell’altra è una metafora moderna, che percorre la via della compassione con fermezza e coerenza…

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04
Feb
14

SAN VALENTINO: Il Sì dell’amore La forza di un’emozione

L’amore è l’emozione più intensa e impegnativa, perché è travolgente, comporta rischi, ma chi sa affrontare la sfida del quotidiano, accettando che non tutto sia perfetto, entra nella gioia del “Sì” per sempre, dove due individui diventano un unico “noi”

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L’amore non fa distinzioni…, l’amore “tocca” tutti!

Classe sociale, grado di istruzione, razza, credo, età… 

Penetra nel profondo più di qualunque altro sentimento, arricchendo i nostri sensi e riempiendo di luce i nostri giorni. Anima e razionalità ne vengono travolti in un vortice di emozioni, lasciandoci potenti e vulnerabili allo stesso tempo.

Non è sempre facile maneggiarlo… Fiumi di inchiostro sono stati spesi su questo sentimento.Bacio - Brancusi

Dall’ “io” al “noi” 

Tra le emozioni l’amore è la più impegnativa e intensa, carica di aspettative proprio per ciò che rappresenta: il concretizzarsi di un sogno, un passaggio dall’”io” al “noi”, l’impegno di una nuova vita in cui due esseri unici si incontrano e cercano di tracciare insieme un progetto futuro, possibilmente senza perdere di vista se stessi…
Decisamente difficile. Agli occhi di un marziano potrebbe sembrare assurdo, l’inspiegabile desiderio di due esseri umani di vivere insieme una vita tra sacrifici personali e forzature. Ma lo "stare insieme", il “fidanzamento" per dirlo con termine ormai tramontato nel linguaggio delle nuove generazioni, è un periodo unico della vita. E’ in realtà il naturale percorso dell’uomo, dettato dalle leggi di Dio e della natura: costruire una famiglia nell’amore, la gioia del “SI” per sempre.

Cos’è l’amore?

L’amore spesso arriva dopo lunghe e tormentate attese, e quando finalmente si rivela, lasciandoci sospesi nel timore di danneggiarlo facendo la cosa sbagliata, lo riponiamo in ventina come un oggetto delicato e fragile per evitare di veder sfumare aspettative e promesse. Ma meglio vivere e rischiare, che portare avanti qualcosa di "non vissuto".
E, lungo il cammino, si può sempre aggiustare il "tiro", facendosi aiutare da figure adeguate.
L’amore vuole essere vissuto…, e forse, come in tutte le cose della vita, è solo assumendosi il rischio di "vivere il quotidiano" e accettando che non tutto sia perfetto, che si creano delle buone fondamenta…

San Valentino

Una festa per l’amore…

Essere innamorati e corrisposti rende l’amore "perfetto". E quale modo migliore per vivere questa passione se non festeggiando e manifestando l’amore stesso per l’altro?

Il giorno di San Valentino risponde a questa "umana" esigenza.

Il 14 febbraio infatti gli innamorati possono uscire allo scoperto, amarsi, festeggiarsi.

La festa ha le sue origini in una rito pagano per la  fertilità. Viene man mano sostituita nel tempo con una festività religiosa voluta nel 496 da Papa Gelasio I, dal nome dal martire cristiano San Valentino da Terni.

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08
Nov
13

Vivere l’AVVENTO… da protagonisti

Avvento in Famiglia, a scuola, in oratorio, nella catechesi

Tempo di Avvento: siamo in attesa della Parola che si fa carne in Gesù, che viene costantemente fra noi e ci vuole incontrare. Alcune proposte per le famiglie, l’oratorio, la scuola, la catechesi per vivere da protagonisti questo tempo che ci prepara a vivere il Natale.

Una Parola al giorno.

Il libro pop up di Avvento

Un libro da «costruire» settimana per settimana, che ci accompagnerà nel cammino di Avvento fino al giorno della festa della nascita di Gesù, Parola che si fa uomo. Le immagini illustreranno, più che le parole, la realizzazione del nostro particolare libro di Avvento.

Materiale: Cartoncino resistente, fogli A3, pennarelli, forbici, colla, due nastrini.
Al lavoro

Al lavoro
• Realizziamo la copertina, utilizzando un foglio A3 di grammatura 140-200.
• Inserire i fogli A3 piegati a mo’ di libro da spillare insieme.
• Il pop-up si realizza così: si piega il foglio in due e si eseguono due tagli orizzontali a partire dalla piega (o più tagli), della misura necessaria. Non si dovrà togliere nessun frammento ma, si apre il foglio, spingendo in avanti la parte tagliata fino al limite del taglio; si richiude, poi, il foglio ottenendo pieghe diverse dalla piega iniziale. Su queste parti, sul lato interno del foglio, si incollano le sagome che ci interessano. È consigliabile incollare prima i due fogli ma solo all’estremità.

I Domenica di Avvento

• Scrivere sul primo fo glio: «1 Dicembre 2013 – I Domenica di Avvento • Vegliate per essere sempre pronti al suo arrivo» e, di seguito, il brano di Mt 24,37-44.
• Sui due fogli successivi attaccare l’immagine indicata, realizzando un tratto di cielo, che si alza ed evi den zia l’immagine sottostante.

Scarica il progetto completo in PDF »

di Fabrizio Carletti e Mirella Spedito, in Catechisti Parrocchiali n. 7, Novembre 2013

 

» Prepariamo il  Natale in Famiglia

L’Avvento comprende le quattro domeniche prima di Natale.
Come vivere in famiglia, con i bambini, questa atmosfera gioiosa, questa attesa del dono più prezioso che Dio ha fatto all’umanità? Ecco quattro proposte: una per settimana:
la Corona di Avvento – l’albero di Natale – il presepe e le statuinei doni di Natale

 

GESU VIENE TRA NOI

 Itinerario d’Avvento e Natale per bambini

Questo itinerario per bambini, che proponiamo ai catechisti e insegnanti si articola in 5 tappe…

 

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23
Set
13

Tre grandi “giornate” con Papa Francesco

Per accompagnare l’Anno della Fede verso la sua conclusione

Tre grandi “Giornate” con Papa Francesco accompagnano l’Anno della Fede verso la sua conclusione, prevista il 24 novembre 2013: la Giornata dei Catechisti, la Giornata Mariana e la Giornata della Famiglia. Le Paoline partecipano a questi eventi con delle proposte significative.

 

 

Le Tre grandi giornate

Il catechista, testimone della fede
Giornata dei Catechisti

La Giornata dei Catechisti è caratterizzata da due importanti momenti: Il Congresso Internazionale di Catechesi, dal titolo Il catechista, testimone della fede, che si  svolge nell’Aula Paolo VI dal 26 al 28 settembre, e il Pellegrinaggio dei Catechisti alla tomba dell’apostolo Pietro, previsto il 28 settembre e che si conclude il giorno seguente in piazza San Pietro con la Santa Messa, celebrata dal Pontefice….

 

“Beata perché hai creduto!”
Giornata Mariana

La Giornata Mariana è prevista, invece, il 12 ottobre, giorno in cui si celebra l’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima e ha per tema “Beata perché hai creduto!”.

L’evento vede la presenza delle tante associazioni di spiritualità mariana e, per l’occasione, viene portata a Roma la statua originale della Madonna di Fatima….

Famiglia, vivi la gioia della fede!
Giornata della Famiglia

Infine la Giornata della Famiglia, dal titolo Famiglia, vivi la gioia della fede!, che si sviluppa nei giorni 26 e 27 ottobre.

Il 26, famiglie di tutto il mondo si ritrovano a piazza del Popolo per poi raggiungere piazza San Pietro. Qui, come per i due primi grandi eventi, il giorno seguente viene celebrata dal Santo Padre la messa.

Il pellegrinaggio è un’opportunità di condivisione gioiosa per le famiglie che, accompagnate anche dai figli e dai nonni, possono testimoniare la loro fede sulla Tomba di San Pietro, primo confessore di Cristo….

 

La partecipazione delle Paoline

Segui le proposte per ogni eventoA questi grandi appuntamenti le Paoline partecipano, facendo innanzitutto parlare, come sempre, le proprie pubblicazioni, che possono diventare compagne di viaggio per i pellegrini – catechisti, famiglie, appartenenti a gruppi mariani.
Tra le tante, dedicate ai grandi temi della famiglia, della spiritualità mariana e della catechesi, tre – una per tema – sembrano particolarmente adatte ad accompagnare i pellegrini che fisicamente, o anche con il cuore e la fede, saranno nella Città Eterna nei prossimi mesi.
Per l’occasione per ogni pubblicazione acquistata attraverso la libreria online, viene dato in omaggio un altro testo. Segui la proposta!

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23
Ago
13

L’ARTE della PAUSA – Un minuto per me

Per vivere bene il nostro quotidiano, rimanere in contatto con la nostra anima e ritemprare le nostre forze, è importante imparare creare delle pause rigeneranti

L'arte della pausa - un minuto per me

 

Se l’accelerazione è il problema
e la causa della mancanza di tempo,
la soluzione deve essere rallentare.

La vita quotidiana ci offre
molte occasioni di eseguire
con maggiore attenzione certi processi.
Si tratta soprattutto
di essere più consapevoli
delle nostre azioni.

Il vantaggio della lentezza sta
nello sperimentare di più,
perché è questo che cerchiamo davvero nel profondo
del «sempre di più».
Rallentando introduciamo concretamente
la spiritualità nella nostra vita.

Il raccoglimento, il silenzio, la pausa
sono tempo per l’anima
e si possono praticare in varie forme
durante il lavoro quotidiano.
La parola «pausa» viene dal greco « anapausis »
che significa riposo, respiro di sollievo,
interruzione, relax, ozio.

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Festa dell’accoglienza: il granello di senape

Inizio anno catechistico-pastorale

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