Posts Tagged ‘figlie di san paolo

20
Feb
14

“La chiesa in uscita” e la vocazione missionaria di Tecla Merlo

Omelia del card. ANGELO COMASTRI in occasione dei 50 anni dalla Morte della Con fondatrice delle Figlie di San Paolo (Paoline)

In Tecla Merlo si avverte un amore intenso per Gesù, che fa da motore a tutte le sue iniziative.
Dall’amore per Gesù scatta la sua passione missionaria: ricordatelo bene!
Ella ha sentito in modo impressionante la vocazione missionaria della Chiesa: “La Chiesa
in uscita”
come ama ripetere Papa Francesco. (card. Angelo Comastri)

4598La futura Tecla Merlo, da bambina, sognava di andare dalle Suore del Cottolengo, ma non fu accolta per la sua fragile salute. Però è significativa l’aspirazione: voleva fare della sua vita un dono di Amore.
Aveva idee chiare!
“La vita si realizza nel dono totale di sé”, non si stancava di ripetere Giovanni Paolo II e aveva perfettamente ragione.
Oggi si sta spegnendo la logica del dono e il mondo si popola di persone egoiste che vivono sole – insieme. Fatto terribile! Le folle delle nostre città sono un insieme di persone sole.
L’incontro con Don Alberione aprì alla futura Madre Tecla una nuova strada per donare la propria vita a Gesù per le anime.
Infatti, nella vita di Tecla Merlo si avverte un amore intenso per Gesù, che fa da motore a tutte le sue iniziative. Dall’amore per Gesù scatta la sua passione missionaria: ricordatelo bene!
Ella ha sentito in modo impressionante la vocazione missionaria della Chiesa: “La Chiesa in uscita” come ama ripetere Papa Francesco.

imagesH447SPH7Significativo il primo viaggio all’estero nel 1936: quel viaggio dimostra un coraggio eroico, ma sempre ancorato alla preghiera, cioè all’amore appassionato per Gesù. Così ella stessa racconta: “Sul piroscafo non c’è il cappellano, sicché niente Messa, neppure oggi che è il Corpus Domini. Sono io la sola religiosa su questa nave: la sola italiana e la sola europea. Gli altri sono tutti americani: parlano inglese e qualcuno spagnolo … Mi sono fatta un altarino in cabina, e lì davanti faccio le mie preghiere: leggo la messa nel Messalino, medito e faccio la comunione spirituale. Domenica ho anche cantato il Vespro e ciò conto di fare anche oggi”.
Tecla Merlo non perdeva mai di vista la ragione della sua fatica missionaria.
Poteva ben dire: “So in Chi ho creduto!”.
4596E la passione missionaria l’accompagna per tutta la vita e le dona un cuore giovane.
Oggi nell’apostolato ecclesiale si avverte un deficit di interiorità che è un deficit di amore per Gesù al quale fa da riscontro un eccessivo amore per se stessi. E così le opere di apostolato diventano impalcature perfette, però prive di amore entusiasta ed entusiasmante: e di conseguenza non trasmettono Gesù.
Non era così in Don Alberione e in Suor Tecla Merlo.
Giorgio La Pira spesso confrontava i tempi di San Paolo e i nostri tempi. Si chiedeva:
“Perché allora, con pochi mezzi, ci fu una grande diffusione del Vangelo?”. E rispondeva: “Allora, i cristiani erano infuocati di amore per Gesù e volevano diffonderlo e ci riuscivano”.
Carlo Carretto, uomo di preghiera e di intenso apostolato, diceva continuamente: “Non dimenticate che l’apostolato è un’interiorità che affiora e deborda sugli altri”.
Così è stato per Don Alberione e per Suor Tecla Merlo.
Suor Tecla era obbedientissima alle indicazioni di Don Alberione, il quale capì con grande anticipo l’importanza dei mezzi di comunicazione per la diffusione del bene o del male.
Ormai, volenti o nolenti, questa è l’epoca dei “media”.
Don Alberione vide lontano e Suor Tecla con lui…

Angelo Comastri, Omelia, Basilica Maria Regina degli Apostoli, Roma, 5 febbraio 2014

»»» Leggi l’omelia completa

06
Feb
14

Tutto per il Vangelo

apostoli e apostole protagonisti autentici ed efficaci dell’ANNUNCIo

«Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole; andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali!» Papa Francesco ai giovani (28 aprile 2013).

Don Alberione continuerebbe a ripetere anche oggi:

«Nessuna più grande ricchezza si può dare a questo mondo se non Gesù Cristo. Il mondo ha bisogno di Gesù Cristo Via, Verità e Vita».

Dal 5 febbraio, 50° anniversario della morte di Maestra Tecla, cofondatrice delle Figlie di San Paolo, è online il sito www.tuttoperilvangelo.it, realizzato dalle Paoline della Provincia italiana, con l’obiettivo di far conoscere la vocazione paolina ai nostri contemporanei, in particolare alle nuove generazioni, e di suscitare in loro il desiderio di accostarsi al carisma paolino e di comunicare Cristo nell’era digitale.

 

Io, giovane studentessa di scienze della comunicazione, ho conosciuto le Figlie di San Paolo in un laboratorio radiofonico. Ma allora è possibile?! Mi sono chiesta… È possibile mettere la propria competenza, creatività, entusiasmo a servizio del Vangelo, di un Dio che pervade, me lo sentivo, tutte le realtà della vita, anche la cultura, il mio tempo di svago sui social networks. È possibile una società diversa dove il fine e il senso non sta nel potere o nel denaro ma che vuole e cerca di volare alto. Questo mi ha attratto: suore adulte, che ho scoperto a poco a poco profondamente radicate nella Scrittura e nell’adorazione, in grado di parlare i linguaggi di tutte le età e di tutte le nazioni per essere a SERVIZIO di Gesù e dell’uomo.

Suor Veronica, 30 anni, Palermo

Veronica si è messa in gioco, e TU giovane?

Visita il nostro sito: www.tuttoperilvangelo.it

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È un’occasione preziosa per condividere, riflettere, pregare, interrogarsi sul senso della propria vita e sul futuro con Dio, sicuri che con Gesù vicino «avremo la gioia nel cuore, e un sorriso sulle labbra» (papa Francesco).

31
Gen
14

Prestiamo i piedi al Vangelo

Preghiera per l’Evangelizzazione con Tecla Merlo

Ecco un momento di preghiera sul tema dell’evangelizzazione, ispirato alla figura e al messaggio della venerabile sr Tecla Merlo, co-fondatrice delle Figlie di San Paolo, in occasione dei 50 anni dalla sua morte (1964- 5 febbraio – 2014)

ip_prestiamo_piedi_vangelo_tecla_paoline_2014

Introduzione

Donne nuove sui passi di Tecla MerloLa storia dell’evangelizzazione è ricca di figure di uomini e di donne che si sono spesi per far giungere a tutti la bella notizia dell’amore di Dio per l’umanità. Questo momento di preghiera richiama la testimonianza di una grande donna del nostro tempo, sr Tecla Merlo, nata a Castagnito d’Alba (CN), il 20 febbraio 1894 e tornata al padre a Roma il 5 febbraio 1964.

Principale collaboratrice di don Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina, prima Superiora generale delle Figlie di San Paolo, sr Tecla è stata un’apostola del Vangelo a tutto campo, animata da un ardente slancio di carità verso tutti i popoli e le nazioni.

Ti presentiamo il grido del nostro popolo

Donne nuove sui passi di Tecla MerloCanto per l’esposizione

Guida: Ci raccogliamo in adorazione alla presenza eucaristica di Cristo. Davanti a Lui portiamo la nostra vita, le necessità del mondo di oggi, il desiderio che la buona notizia del Vangelo raggiunga tutti. Lo invochiamo con gli stessi atteggiamenti di fede e di abbandono che hanno animato la venerabile suor Tecla Merlo, co-fondatrice delle suore Figlie di San Paolo, che ha speso tutta la sua esistenza per annunciare la Parola di Dio agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Lei così pregava:

"Tu, o mio Dio, pensi sempre a me,
sei dentro, fuori di me.
Sono scritta nelle tue mani.
Mi abbandono in Te
completamente, sempre.
Mio Dio, che io mi nasconda in Te,
mi perda in Te,
come la goccia nell’oceano”.

Pausa di silenzio

Guida: Nell’oceano dell’amore di Cristo immergiamo anche le situazioni del mondo che oggi ci interpellano maggiormente.

Ogni partecipante legge una breve notizia di cronaca ripresa da ritagli di giornali e riviste e presenta la situazione su cui invoca l’intervento del Signore, poi depone il proprio ritaglio su un vassoio collocato ai piedi dell’ostensorio

Gesù Maestro e Signore, noi ti adoriamo.
Contempliamo il tuo immenso amore
che ti fa presente nell’Eucaristia.
Ti presentiamo tutti i poveri di senso della vita.
Tutti gli affamati di verità.
Tutti i bisognosi di speranza.
Quanti ti cercano senza saperlo.
Quanti ti respingono perché non ti conoscono.
Tutti, perché tutti ti cercano.
Rendici trasparenza di Te,
testimoni credibili perché coerenti.
Dacci un cuore capace di accogliere ciascuno,
un cuore da apostoli
instancabile nell’annunciare
la Bella Notizia del Tuo amore.

Canto

Ti invochiamo: rendici strumento del tuo amore

Donne nuove sui passi di Tecla MerloGuida: Come San Paolo e come Tecla Merlo, anche noi abbiamo trovato in Cristo la risposta di Dio alle nostre domande, il Maestro che ci rivela il volto misericordioso del Padre, il Figlio amato che è la Via, la Verità e la Vita per il mondo. Come loro desideriamo diventare testimoni e annunciatori, perché la speranza del Vangelo possa raggiungere tutti.

Dalla Prima Lettera di san Paolo Apostolo ai Corinti (1 Cor 9, 19-23)

Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: mi sono fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, pur non essendo sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge. Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge, pur non essendo senza la legge di Dio, anzi essendo nella legge di Cristo, per guadagnare coloro che sono senza legge. Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno. Tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe con loro.

Dagli scritti si sr Tecla Merlo

“Occorrono apostoli, ma veri apostoli che abbiano il cuore pieno di amore di Dio”.

“L’idea forza che ci deve animare sono le anime. Dobbiamo sentirne l’assillo, dobbiamo essere preoccupate del modo di avvicinarle, di portare loro la parola di verità e di salvezza….”.

“Scrivo mentre si vola. Non sto a dirvi che vi porto tutte nel cuore: volate con me (…). Come ci si sente piccoli e desiderosi di fare del bene a queste anime! Facciamoci coraggio e non badiamo ai nostri piccoli guai, mentre le anime si perdono”.

»»» vai al testo completo

09
Set
13

Ave, Regina della pace

La Preghiera di invocazione a Maria per la PACE continua

Accogliamo l’invito di Papa Francesco nel continuare la nostra preghiera di invocazione a Maria
Propongo questa preghiera composta da una Figlia di San paolo e pregata dalla Congregazione

 

maria.jesus.schoeppelE’ bello invocarti e onorarti, Maria.
bello sentirti accanto ad ognuna di noi,
come al tuo figlio Gesù,
per condurci per mano all’incontro con Lui.

È bello riconoscerti come Figlia della nostra stirpe
e Madre di tutti coloro che sperano in te;
dei poveri, degli esiliati e dei rifugiati;
dei bimbi abbandonati e delle loro madri desolate,
dei vecchi disillusi e affranti,
e degli uomini in guerra senza volerlo.

In queste ore di angoscia e di solitudine,
in cui incombe sul mondo la minaccia di una nuova guerra,
insieme a Papa Francesco,
noi ti affidiamo, o Maria, questa nostra umanità divisa.

Conforta con la tua carezza materna
tutti i bimbi che piangono;
sostieni gli uomini di buona volontà che fanno rifiorire il sorriso
e sono segno di misericordia e di pace.

Aiuta anche noi, o Madre e Regina,
a costruire la pace vera,
vivendola nelle nostre famiglie e comunità
e lanciando messaggi di fraternità e di amore per tutti.

Sull’esempio del Figlio tuo, che vogliamo riprodurre in noi,
aiutaci a vivere intensamente,
a dare la nostra povera vita senza riserve,
e trasformare la ferialità dei nostri giorni
in costante invocazione di pace vera, per ognuna di noi,
per la nostra congregazione, per l’intera umanità.

Fa’, o Maria, nostra Madre dolcissima,
che possiamo camminare con te,
con una forte nostalgia di santità,
con una nuova capacità di creazione, di vitalità feconda,
per concorrere a costruire insieme un mondo di pace,
dove tutti, senza divisioni di razze o religioni,
possano godere la gioia di una vita fraterna, serena,
e cantare le tue grandezze e quelle del Figlio tuo Gesù.
sr. M Agnes Quaglini, paoline.org

27
Giu
13

Tutti a Rio a costo zero! gMG 2013

Dedicato a chi vivrà la GMG dal web

Come vivere la GMG 2013 se non si può andare in Brasile? Facile! Seguendo sul web l’itinerario Tutti a Rio a costo zero! è possibile accogliere l’invito rivolto dal Papa a tutti i giovani, vivendolo in prima persona  e sperimentando una nuova modalità di evangelizzazione.

Tutti a Rio a costo zero!

è un pacchetto speciale: dà la possibilità a tutti di arrivare a Rio, di prepararsi a quell’evento di grazia, di viverne la missionarietà che propone.

Vangelo, testimonianze, preghiera, riflessioni, catechesi, dirette streaming dal Brasile, tutto questo in un unico grande progetto che vede coinvolti un gruppo di giovani italiani e brasiliani, laici impegnati nell’evangelizzazione attraverso le nuove tecnologie, alcune suore Figlie di San Paolo dall’Italia e una suora Apostolina dal Brasile: tutti accomunati dalla stessa fede, dalla passione per la comunicazione e da un’irrefrenabile voglia di far correre il Vangelo nel web.

Tre tappe

per preparare il cuore e iniziare a coinvolgere i nostri amici:

Mandati perché amati

in cammino con Maria Maddalena

Chiamati ad annunciare

in cammino con Paolo

Sostenuti dallo Spirito

in cammino con Giovanni, Pietro e Tommaso

Il nostro è un continuo andare, come il tema stesso della Giornata Mondiale ci invita a fare (“Andate e fate discepoli tutti i popoli” Mt 28,19): siamo chiamati a muoverci da queste pagine ai social network, per arrivare alla nostra vita quotidiana e ravvivare la gioia di un incontro unico con Gesù Cristo.

Tutti a Rio!

i link, gli appuntamenti, gli eventi, i consigli per vivere con noi, dal web, Rio 2013

Vi aspettiamo on line!!!
>>>
per saperne di più

>>>  suor Mariangela Tassielli

20
Mar
13

papa Francesco semplice ma concreto: le Paoline Buenos Aires

«Bergoglio è una persona profondamente umana, di grande fede e preghiera. Un pastore che punta all’essenziale e al concreto, e si sforza di attuare ogni forma di "integrazione". Non si perde in chiacchiere: da un orecchio ascolta la parola di Dio e dall’altro le necessità della gente, soprattutto degli ultimi. Penso sia un dono speciale per tutta l’umanità». (suor Anna Maria Killing, superiora provinciale delle Figlie di San Paolo di Buenos Aires)

 

foto_bergoglio_paulinas_01_2942368Buenos Aires, Argentina
In pochi giorni Papa Bergoglio ha conquistato la Chiesa e il mondo. Semplici e decisi, infatti, i suoi primi gesti pubblici: ha saldato personalmente il conto della struttura che lo ha ospitato prima del Conclave, si è rifiutato di utilizzare la vettura di ordinanza, ha pregato la Madonna a Santa Maria Maggiore, nelle celebrazioni ufficiali ha preferito togliersi la mitria da solo e parlare spesso a braccio, aggirando molte rigide formalità previste dal protocollo. Segnali inequivocabili che hanno rapito il cuore di tutti, delineando i tratti di un uomo fuori dal comune.

«Non potrebbe non essere così», commenta entusiasta suor Anna Maria Killing, superiora provinciale delle Figlie di San Paolo di Buenos Aires. «Bergoglio è una persona profondamente umana, di grande fede e preghiera. Un pastore che punta all’essenziale e al concreto, e si sforza di attuare ogni forma di "integrazione". Non si perde in chiacchiere: da un orecchio ascolta la parola di Dio e dall’altro le necessità della gente, soprattutto degli ultimi. Penso sia un dono speciale per tutta l’umanità».

La religiosa e quasi tutte le sorelle della comunità paolina locale hanno conosciuto il Papa personalmente. Suor Franca Orizio, una delle poche italiane missionarie in Argentina, ci aiuta a tradurre le loro commosse testimonianze: «Vederlo vestito di bianco ci ha davvero sorpreso e riempito di gioia. Ma, allo stesso tempo, ci ha fatto capire la grande responsabilità che si è caricato sulle spalle».

Non si fa fatica a cogliere nei loro occhi una luce particolare. I verbosi racconti di ciascuna si intrecciano abilmente come in un grande romanzo, si fondono nel tempo e creano atmosfere nuove: «Qui a Buenos Aires, papa Francesco è noto per la sua grande umiltà. È solito prendere i mezzi pubblici, come l’autobus e la metropolitana, per spostarsi da un luogo all’altro, senza farsi troppi problemi. Scrive o risponde personalmente agli auguri di Natale e Pasqua. E poi, con tutte le persone che lo avvicinano si mostra sempre molto affabile, sincero, accogliente e pieno di fiducia».

«In situazioni difficili, calcate da un’acuta sofferenza», prosegue un’altra sorella, «come, per esempio, il devastante incendio che nel 2004 distrusse la discoteca Cromañon togliendo la vita a oltre 200 giovani, Bergoglio ha voluto accompagnare i parenti passo dopo passo in questo doloroso cammino».

«Di sera», aggiunge suor Anna Maria, «era solito uscire dalla curia per incontrare le persone che dormono "sulla strada" e così aiutare i  gruppi di appoggio a dar da mangiare a queste persone». Altri episodi accomunano più da vicino la vita del nuovo pontefice a quella delle religiose, chiamate dal Beato Giacomo Alberione ad annunciare il Vangelo con i più celeri mezzi della comunicazione: «Grazie a Bergoglio abbiamo ricevuto l’imprimatur per la nostra serie di catechismi. In più occasioni ha anche accolto le nostre richieste di aiuto per la diffusione del Vangelo. E una volta ci disse: "Voi non fate rumore, però lavorate"».

In un’altra circostanza, durante un incontro con tutte le religiose argentine, si rivolse loro con queste parole: «Non siate topi di sacrestia, uscite, andate fuori, la dove c’è ingiustizia…».

Un ricordo estremamente toccante, infine, è custodito nella memoria dell’esplosiva suor Giuliana. È una cara amica delle Figlie di San Paolo di Buenos Aires, svolge il suo apostolato in una mensa dei poveri e in più di un’occasione ha preparato i pasti del Papa: «Durante la Settimana Santa di qualche anno fa, ero di turno alla mensa dei poveri», spiega la religiosa. «Mancava poco all’inizio del pranzo, quando ad un certo punto vedemmo arrivare il cardinale Bergoglio. Prima di avviare il pasto, compì un gesto eccezionale: lavò i piedi di tutti gli ospiti della mensa. Erano davvero tanti. Ma lui non batté ciglio, lasciandoci di stucco».

Simone Bruno, da famigliacristiana.it, 20 marzo 2013

14
Dic
12

La vita che vale la pena vivere!

Vita buona è…

Sono moltissimi i giovani partecipanti all’invito del COPERCOM a lanciare nel web videomessaggi di speranza sul tema La vita è buona…: leggi la testimonianza di Veronica e “mettiti in gioco” anche tu!

Video La vita buona... secondo Veronica

Mi capita di pensare che, anche le persone semplici, normali, giovani possono fare e dire, senza pretese, ma con grandi ideali, qualcosa che lasci un piccolo segno positivo nella storia.

A volte le occasioni si presentano e, a volte, possiamo decidere di sfruttarle e di offrirle ad altri, perché quel segno positivo diventi sempre più grande.

Questo è quello che mi ha spinto a prendere parte alla campagna del Copercom “La vita è buona…”.

Sì, credo che esista una vita buona, che valga la pena di essere vissuta!

L’iniziativa mi ha coinvolto da subito: giovani, come me, che con i loro linguaggi e attraverso Internet si scambiano, finalmente, racconti di belle esperienze.

Scrive Domenico Delle Foglie, presidente del Copercom: “Il Paese ha tanto bisogno di vita buona, vero pilastro del bene comune, e perciò speriamo che questa nostra iniziativa incontri il gradimento e la partecipazione di tanti giovani”.

Per me, Veronica, novizia delle Figlie di San Paolo, la Vita Buona è mettermi in gioco tutti i giorni, in ogni circostanza, per vivere e comunicare la Buona Notizia del Vangelo…

>>> vai al testo completo




La bella notizia

Festa dell’accoglienza: il granello di senape

Inizio anno catechistico-pastorale

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