Posts Tagged ‘lavoro

07
Nov
13

L’intrepido – cinema

Il film racconta in modo onirico il disagio esistenziale dell’Italia di oggi attraverso il personaggio di un precario che non si lascia abbattere dalle avversità della vita. Una originale esaltazione del lavoro in un tempo di crisi presentata in tutte le sue sfaccettature.

Trailer del film: L'intrepido

Il film

Il film è ambientato nella Milano di oggi dove vive Antonio Pane, lavoratore molto atipico che si dedica al rimpiazzo ossia si presta, anche solo per qualche ora, a sostituire chi non può recarsi al lavoro. Si prodiga con generosità nelle mansioni più umili e faticose anche se non sempre viene ricompensato; a modo suo è felice.

Con questo strano lavoro ha la possibilità di conoscere molte persone e tessere rapporti positivi e fraterni.

Antonio è un uomo solo: lasciato dalla moglie, con un figlio musicista, suonatore di sassofono, al quale lo lega un rapporto di reciproca dipendenza. Un giorno, mentre partecipa a un esame, Antonio conosce Lucia, una ragazza in difficoltà e la aiuta nel rispondere alle domande del concorso. I due si incontrano casualmente nei giorni successivi, lei è sempre più inquieta e guardinga. Confessa che non ha soldi per procurarsi da mangiare e pagare l’affitto di casa.

La generosità di Antonio non riuscirà a salvare Lucia dalla disperazione

Per riflettere dopo aver visto il film

L’intrepido è il titolo di un famoso settimanale per ragazzi a quale il regista si ispira per tratteggiare le sembianze di un eroe moderno che occupa e riempie ogni parte del racconto. Lo stesso Amelio ha dichiarato che L’intrepido è "un inno alla dignità dell’uomo, la storia di un personaggio candido che fa un mestiere che è la quintessenza del precariato odierno". Antonio Pane è un personaggio onesto e gentile, insegnante elementare disoccupato che fa il rimpiazzo…

»»» vai al testo completo

23
Ago
13

L’ARTE della PAUSA – Un minuto per me

Per vivere bene il nostro quotidiano, rimanere in contatto con la nostra anima e ritemprare le nostre forze, è importante imparare creare delle pause rigeneranti

L'arte della pausa - un minuto per me

 

Se l’accelerazione è il problema
e la causa della mancanza di tempo,
la soluzione deve essere rallentare.

La vita quotidiana ci offre
molte occasioni di eseguire
con maggiore attenzione certi processi.
Si tratta soprattutto
di essere più consapevoli
delle nostre azioni.

Il vantaggio della lentezza sta
nello sperimentare di più,
perché è questo che cerchiamo davvero nel profondo
del «sempre di più».
Rallentando introduciamo concretamente
la spiritualità nella nostra vita.

Il raccoglimento, il silenzio, la pausa
sono tempo per l’anima
e si possono praticare in varie forme
durante il lavoro quotidiano.
La parola «pausa» viene dal greco « anapausis »
che significa riposo, respiro di sollievo,
interruzione, relax, ozio.

»»» vai al testo completo

21
Ago
13

▶ Tra LAVORO e FAMIGLIA – Un minuto per me

Le ferie estive sono un’occasione preziosa per staccarsi interiormente dai problemi del lavoro e dedicare più tempo alla famiglia, ai propri sentimenti

Possiamo svolgere con amore il nostro lavoro
soltanto se non ci dedichiamo totalmente
ad esso, ma siamo appagati
anche dalla sfera privata.
Il lavoro non è tutto.

È bello impegnarsi in un’azienda,
ma se siamo sposati con il lavoro,
alla lunga non saremo felici.

Abbiamo anche altre esigenze,
non siamo semplicemente il nostro lavoro.
E, soprattutto, possiamo sopportare meglio
le delusioni della quotidianità lavorativa
se abbiamo sviluppato, a casa,
una buona cultura esistenziale

>>> vai al testo completo

27
Apr
13

Cristiani nel quotidiano, di J. H. Newman

puntocuore3artIl cristiano vedrà Dio in tutte le cose.
Ripenserà alla vita del nostro salvatore:
Cristo, che fu formato a un umile lavoro. L.]
Il cristiano sentirà dentro di sé
che la vera contemplazione del suo Signore
la troverà nei propri impegni di lavoro;
perché come Cristo si manifesta
nei poveri, nei perseguitati, nei bambini,
così si manifesta nei compiti affidati
a coloro che si è scelto,
di qualunque tipo essi siano.
Il cristiano sarà consapevole che,
nel rispondere alla propria chiamata
in questi doveri quotidiani,
là incontrerà Cristo;
se invece la trascurasse,
non per questo
goderebbe più abbondantemente
della sua presenza,
ma mentre attende ai suoi impegni,
vedrà Cristo rivelarglisi
nel bel mezzo delle faccende quotidiane,
come una specie di sacramento.
Egli accoglierà perciò i suoi impegni nel mondo
come un dono del Signore,
e li amerà come tali.
John Henry Newman

11
Apr
13

Un giorno devi andare – cinema

Nella splendida riserva naturale dell’Amazzonia, la giovane protagonista di questo film ritrova se stessa e il senso della sua vita, dopo una serie di dolorose vicende familiari, prendendosi cura dei bambini indios.

p_trailer_un-giorno-devi-andare_effetto_cinema_2013

Il Film

Dolore e delusione spingono Augusta, una giovane ragazza italiana, ad abbattere tutte le sicurezze sulle cui basi aveva costruito la sua esistenza. Presa dallo sconforto lascia Trento, sua città natale, e segue suor Franca, un’amica della madre, nella missione tra gli indios dell’Amazzonia. Inizia così per lei un’avventura che la porterà nelle favelas di Manaus, capitale dello stato di Amazonas sulla riva del Rio Negro. Qui, a contatto con l’immensità della natura e la semplicità della gente, sente rinascere la voglia di vivere e il desiderio di ritrovare il significato degli eventi passati. In una realtà in cui il paesaggio incarna il senso profetico del tempo e delle cose, Augusta ristabilisce le priorità fondamentali della sua vita. Isolandosi dal mondo e immergendosi nei silenzi e nei suoni primitivi della foresta, inizia un lungo viaggio nell’isolamento, che la porterà a ritrovare se stessa e ad accettare finalmente il dolore e l’amore che avevano segnato il suo corpo e la sua anima. Sceglie di essere segno in un mondo in cui la povertà è lambita da un benessere che corrompe tutti e tutto. Lei non si arrende e non si ferma. Parte ancora, sola, nella selvaggia natura come unica compagna a dettare ritmi e necessità, perché, come insegna il titolo del film, un giorno devi andare…

Per riflettere dopo aver visto il film

Un giorno devi andare è una storia coerente fatta di autenticità e grandezza della natura. Augusta decide di esplorare in solitudine la strada che porta alla consapevolezza del Creato. Sa che ‘deve andare’, farsi una cosa sola con il vento, la polvere e il cielo per riconoscere di essere un frammento originale di un disegno più grande. Le riprese restituiscono un paesaggio così maestoso da infondere nello spettatore fascino e nello stesso tempo inquietudine. La riscoperta di una normalità di vita avviene per Augusta attraverso i bambini. Sulla spiaggia dove si è rifugiata nella speranza di sanare le proprie ferite, trova il bambino che non potrà mai avere. Un bambino che non elimina il suo dolore, ma diventa simbolo di una rinascita e di una metafora della ritrovata felicità. Il regista Giorgio Diritti così racconta la genesi del film: «Anni fa ho realizzato alcuni servizi televisivi e un documentario in Amazzonia. L’esperienza è stata molto coinvolgente: per la spettacolare bellezza della natura, per il dilatarsi di tempi, per la semplicità e la gentilezza delle popolazioni, in uno scenario che naturalmente porta a percepire la forza primordiale della vita, a interrogarsi sul ruolo dell’uomo e a indagare il senso di un “oltre” l’esistenza stessa, pervasi da qualcosa che è “altro”, trascendente, tanto presente quanto impalpabile».

Una possibile lettura

Un giorno devi andare aiuta a riflette sulla fede, sulla povertà e sul bisogno di nuove opportunità di vita…

>>> vai al testo completo

18
Nov
12

La fede nella vita quotidiana – anno della fede

Con gli occhi della fede


Logo-Anno-della-FedeLa fede non è un abito da indossare in determinate occasioni, ma è una luce e una forza che permea tutta la vita, trasforma il nostro modo di pensare, di sentire, di agire, di essere. 

Nella vita matrimoniale
la fede porta ad assumere
una concezione cristiana del matrimonio e della famiglia,
a considerare il proprio amore
come segno e strumento dell’amore di Dio,
e quindi a vedere nell’amore di Dio la sorgente,
il fondamento e il modello dell’amore umano.

chiara corbella enrico famigliaEssere genitori, alla luce della fede.
significa essere rappresentanti
della paternità e della maternità di Dio;
vuol dire prendersi cura dei figli,
accompagnarli nella loro crescita,
guidarli con la parola e soprattutto con l’esempio. 

Assieme ai genitori. gli insegnanti
hanno il compito di educare.
Ogni discepolo è una persona da formare:
una libertà da orientare,
una ricchezza di potenzialità da sviluppare,
di attitudini da scoprire,
di "talenti" da far fruttificare.
La fede cristiana ci fa scoprire
la grandezza della persona umana,
l’originalità di ogni individuo,
la sua dignità di "figlio di Dio".

La fede vissuta nel mondo del lavoro
oggi è particolarmente impegnativa.
Vi sono grandi mutamenti epocali.
In una società dove il denaro conta più del lavoro,
dove il lavoro è attraversato dalla precarietà,
l’impegno nuovo dei cristiani è quello di riaffermare
la centralità della persona e del lavoro,
praticando la giustizia con la propria competenza,
testimoniando la carità con la propria solidarietà,
vivendo il lavoro come spazio di fraternità.

croce.giovani1La fede porta i giovani a coltivare
la «speranza che non delude»
(Rm 5,5),
a coltivare l’amore contro ogni egoismo,
a coltivare ideali alti e nobili,
in alternativa al dilagante materialismo.
La fede li porta a costruire un futuro
secondo il disegno di Dio.

Alle donne la fede fa scoprire
e vivere il "genio femminile",

che le porta a incarnare il senso dell’accoglienza,
della delicatezza, della dedizione, della propria dignità;
le induce a immettere dinamiche di amore
in questa società arida.

Quando i politici e gli economisti
accolgono la fede,

scoprono che il degrado attuale, alla radice,
è determinato dalla carenza di fede.
Tutto è concatenato: senza la fede,
l’etica manca di un saldo fondamento;
senza l’etica, la politica perde la sua anima;
senza una buona politica, l’economia assoggetta gli uomini
e li lascia in balia della legge del mercato;
senza una illuminata economia,
la finanza prevarica e genera gravi crisi e disastri sociali.

fede comunicazione giovaniL’ambiente mediatico,
nel quale siamo immersi e viviamo,
è uno sconfinato oceano
nel quale l’uomo può "navigare",
ma solo la fede può offrire una "bussola" per non perdersi.
La fede può orientare a vivere in modo autentico,
attraverso i media, la dimensione "relazionale",
il dialogo, la reciprocità, l’interattività,
la comunicazione, e anche la comunicazione della fede.

La casalinga si trova nel crocevia della nostra storia,
nel punto di confluenza di tutte le problematiche sociali.
Più forti sono queste spinte,
e più forte deve essere la sua fede,
che si esprime in tutti i gesti quotidiani
nella sua casa e che le consente
di vivere la sua vita come una missione,
spesso sconosciuta o sottovalutata dagli altri,
ma preziosa agli occhi di Dio.

malato - fede - papa-family2012Con gli occhi della fede,
scopriamo che nei poveri, nei malati, nei terremotati
e nei sofferenti è presente Cristo.
Questa fede ci spinge alla solidarietà,
alla vicinanza spirituale
e alla lotta contro ogni forma di male.
Mons. Giuseppe Greco

04
Giu
12

La politica è responsabilità per il bene di tutti – le domande al Papa

Il Papa risponde

logo-it

VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

papa_festa_famiy2012_milano_2giugno2012

FAMIGLIA PALEOLOGOS (Famiglia greca)
NIKOS: Kalispera! Siamo la famiglia Paleologos. Veniamo da Atene. Mi chiamo Nikos e lei è mia moglie Pania. E loro sono i nostri due figli, Pavlos e Lydia. Anni fa con altri due soci, investendo tutto ciò che avevamo, abbiamo avviato una piccola società di informatica. Al sopravvenire dell’attuale durissima crisi economica, i clienti sono drasticamente diminuiti e quelli rimasti dilazionano sempre più i pagamenti. Riusciamo a malapena a pagare gli stipendi dei due dipendenti, e a noi soci rimane pochissimo: così che, per mantenere le nostre famiglie, ogni giorno che passa resta sempre meno. La nostra situazione è una tra le tante, fra milioni di altre. In città la gente gira a testa bassa; nessuno ha più fiducia di nessuno, manca la speranza. PANIA: Anche noi, pur continuando a credere nella provvidenza, facciamo fatica a pensare ad un futuro per i nostri figli. Ci sono giorni e notti, Santo Padre, nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza. Cosa può dire la Chiesa a tutta questa gente, a queste persone e famiglie senza più prospettive?

Il Papa in dialogo sui temi caldi della famiglia – Pubblicato in data 03/giu/2012 da milanofamily2012

SANTO PADRE: Cari amici, grazie per questa testimonianza che ha colpito il mio cuore e il cuore di noi tutti. Che cosa possiamo rispondere? Le parole sono insufficienti. Dovremmo fare qualcosa di concreto e tutti soffriamo del fatto che siamo incapaci di fare qualcosa di concreto. Parliamo prima della politica: mi sembra che dovrebbe crescere il senso della responsabilità in tutti i partiti, che non promettano cose che non possono realizzare, che non cerchino solo voti per sé, ma siano responsabili per il bene di tutti e che si capisca che politica è sempre anche responsabilità umana, morale davanti a Dio e agli uomini. Poi, naturalmente, i singoli soffrono e devono accettare, spesso senza possibilità di difendersi, la situazione com’è. Tuttavia, possiamo anche qui dire: cerchiamo che ognuno faccia il suo possibile, pensi a sé, alla famiglia, agli altri, con grande senso di responsabilità, sapendo che i sacrifici sono necessari per andare avanti. Terzo punto: che cosa possiamo fare noi? Questa è la mia questione, in questo momento. Io penso che forse gemellaggi tra città, tra famiglie, tra parrocchie, potrebbero aiutare. Noi abbiamo in Europa, adesso, una rete di gemellaggi, ma sono scambi culturali, certo molto buoni e molto utili, ma forse ci vogliono gemellaggi in altro senso: che realmente una famiglia dell’Occidente, dell’Italia, della Germania, della Francia… assuma la responsabilità di aiutare un’altra famiglia. Così anche le parrocchie, le città: che realmente assumano responsabilità, aiutino in senso concreto. E siate sicuri: io e tanti altri preghiamo per voi, e questo pregare non è solo dire parole, ma apre il cuore a Dio e così crea anche creatività nel trovare soluzioni. Speriamo che il Signore ci aiuti, che il Signore vi aiuti sempre! Grazie.

da family2012.it, 3 giugno 2012




Festa dell’accoglienza: il granello di senape

Inizio anno catechistico-pastorale

Calendario

giugno: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Banco editoriale Paoline

Miglioriamo la QUALITA' della vita...

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti al blog "La Bella Notizia" e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 3.445 follower

Immagine & Parola AVVENTO anno B

AVVENTO anno B

da Instagram

📖 🔥 🔥 Una #catechesi completa sullo #SpiritoSanto, con applicazioni pastorali attuali e aderenti alle esperienze dei #giovani, ma non soltanto. Sono spiegati i #simboli che lo raffigurano, i riferimenti all’Antico e al Nuovo Testamento, la sua azione nella #Chiesa... #Pentecoste #paoline #paolinestore - http://www.paolinestore.it/shop/lo-spirito-santo-5935.html 🎧 Per la #canonizzazione dei #pastorelli di #Fatima, Francesco e Giacinta (13 maggio 2017), proponiamo uno sceneggiato radiofonico a puntate, ogni mattina dal 6 al 12 maggio per ricordarli 👍 👂http://www.paoline.it/blog/spiritualita/1663-i-100-anni-di-fatima-una-storia-da-ascoltare.html#ascoltafatima Tonino Lasconi, Il grande rompi 2, Paoline  2015 Alessandro  Meluzzi, La vergogna. Un'emozione antica, Paoline 201
Follow La Bella Notizia on WordPress.com

Archivio

Statistiche

  • 269,993 hits

Blog che seguo


rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

La Bella Notizia

"io so in chi ho messo la mia speranza"

Vogue Pills Fashion

By Nayla C - fashion - beauty - lifestyle

"Semplicemente insieme" lucetta ed elena

L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce a metà

La Bottega del Vasaio

a cura di don Cristiano Mauri

Uscite, popolo mio, da Babilonia

Un blog per osservare l'Apocalisse del presente e il presente dell'Apocalisse

VIAGGIO VERSO CIELI LIMPIDI

La vita è bella comunque e a prescindere!

il BLOG di ScegliGesù.com

è il momento di prendere una posizione!

Un mondo a parte

il mondo smette di sorridere...quando tu non sorridi più...

Racconti di Laura

Carezze per l'anima

Seme di salute

per la buona salute e la buona novella

GLOBULI ROSSI COMPANY

Compagnia dei Globuli Rossi: SCHIENE A DISPOSIZIONE DI DIO: - "Portate i pesi gli uni degli altri" (Fil 2,4) - “Va' e anche tu fa' lo stesso”. (Lc 10,37)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: